Inserimento od ambientamento nel Nido Famiglia Tagesmutter: quali emozioni? e di chi?

a cura della Dott.ssa Paola Izzo, Psicologa e Psicoterapeuta associata

L’ arrivo di settembre rappresenta per tanti genitori e per i loro bimbi un momento dell’anno importante; per quelle famiglie che hanno scelto di mandare i loro figli al nido si avvicina l’inizio dell’inserimento o ambientamento. Un momento di passaggio dalle vacanze estive trascorse tra le coccole di mamma, papà e i nonni, figure primarie, conosciute e rassicuranti per i più piccoli, alla conoscenza (per chi affronta il nido per la prima volta) o al ritrovo (per chi ha già frequentato il nido l’anno precedente) di educatrici e amici nuovi, estranei e tutti da scoprire.

Inserire un bimbo al nido significa portarlo in un ambiente nuovo e sconosciuto … nuovi arredi, nuovi spazi, nuove routine, ma soprattutto nuove persone con cui entrare in sintonia per trascorrere parte della giornata serenamente.

Le emozioni in gioco sono molteplici e interessano non solo i più piccoli ma anche gli adulti, genitori ed educatrici.

Per tante famiglie è il primo vero distacco … è un lasciare momentaneamente il proprio piccolo a qualcuno diverso da te che si prenderà cura di lui; il nido pertanto rappresenta il luogo che accoglie un’intera famiglia aiutandola ad affrontare, tramite tempi e modalità rispettose dei legami affettivi, questa separazione.

Questo delicato momento spesso è accompagnato dalla preoccupazione; preoccupati di chi si incontrerà, di come il bimbo trascorrerà la giornata, se piangerà in assenza della mamma, se riuscirà ad interagire con gli altri, se riuscirò a tranquillizzarsi in caso di pianto, se riuscirà a mangiare e a dormire ecc … si tratta di un incontro tra sconosciuti e l’inserimento è necessario per accorciare quella distanza che inizialmente è carica di ansia, un momento prezioso per iniziare a creare fiducia reciproca, per affidare ed affidarsi.

In tal senso è fondamentale, per costruire conoscenza e aiutare i piccoli a crescere, mettere al centro del rapporto tra famiglia ed educatrice il benessere dei piccoli. L’ inserimento quindi è l’occasione per i genitori per aiutare l’educatrice a conoscere le abitudini del proprio bimbo e per l’educatrice aiutare il piccolo ad avvicinarsi alla nuova situazione e la famiglia a conoscere il proprio figlio anche in un contesto diverso da quello familiare.

È un viaggio che se fatto insieme, nel rispetto delle funzioni reciproche, diventa interessante e divertente per entrambi i contesti, familiare e scolastico; anche il pensare che l’inserimento sia un ponte che favorisce un passaggio e che l’esperienza al nido sia una risorsa per i bimbi e non solo un luogo dove metterli mentre si lavora, aiuta a trasformare l’ansia e la preoccupazione in fiducia.

In bocca al lupo a tutti i nidi di Scarabocchiando a casa di… per questa nuova avventura!

Dott.ssa Paola Izzo

Psicologa e Psicoterapeuta associata

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